Agricoltura di precisione, robotica, aerospaziale, medicina ed energia: le sfide della digital transformation

Relatori


Paolo Picone
 Direttore Responsabile @PRIMAPRESS – Agenzia Stampa Nazionale,
Paolo Traso CEO @Tierra Telematics,
Paolo Colombo Aerospace & Defense Global Industry Director @ANSYS,
Romano Borchiellini Presidente dell’Advisory Board @Energy Center,
Ennio Chiatante Head of Digital Transformation Projects @Comau,
Jody Saglia Co-Founder @Movendo Technology

 

Contributi

PAOLO COLOMBO

Nuove tecnologie, materiali e processi rendono oggi possibile quello che fino solo pochi anni fa era impensabile: sistemi autonomi, prodotti connessi ed intelligenti, velivoli elettrici, aerotaxi. Le aziende si trovano tra la spinta ad adottare velocemente queste innovazioni, spinte dalla concorrenza sui mercati e da norme sempre più restrittive relative all’impatto ambientale, e la necessità di poterle testare e certificare, per poter garantire un prodotto sicuro e robusto. Questo è ancora più vero per aplicazioni critiche come quelle nel mondo automotive, aerospaziale e medicale.

La digitalizzazione e l’uso di piattaforme di simulazione numerica consentono oggi di validare velocemente idee e soluzioni ingegneristiche, soprattutto quando ci si spinge in terreni inesplorati, riducendo i rischi dell’innovazione radicale e consentendo uno sviluppo e una ottimizzazione di prodotto con costi e tempi non ottenibili con i metodi tradizionali.
Questo richiede un approccio innovativo, e spesso le aziende ricorrono a startup per poterlo impiegare.
Questo apre un grosso dibattito su come gestire il trasferimento tecnologico, la collaborazione su progetti ad alto potenziale e la proprietà intellettuale che viene generata.

ROMANO BORCHIELLINI
IL CONTESTO
– L’OCSE ha formalizzato il concetto, peraltro approfondito durante la presidenza italiana del G7, di Next Production Revolution: la confluenza di tecnologie digitali (additive manufacturing, l’Internet delle cose, la robotica), di nuovi materiali (biologici o nanostrutturati) e di nuovi processi (guidati dai dati, intelligenza artificiale, biologia sintetica) avranno un impatto molto forte sulla produttività, il lavoro, le competenze, i mercati, la povertà e le disuguaglianze, il benessere e l’ambiente;
– gli accordi sul clima di Parigi e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile costituiscono delle innovazioni politiche ed etico-sociali di estrema rilevanza. Stiamo quindi vivendo un periodo storico in cui il contesto politico istituzionale, la tecnologia e altre condizioni sembrano avere la forza di innescare un processo trasformativo della società sul medio, lungo periodo (megatrends). Un cambiamento sistemico innescato dallo sviluppo e l’adozione di nuove tecnologie ha la forza di modificare il sistema economico, incidere sull’organizzazione sociale, influenzare persino i costumi e le abitudini delle persone. Le innovazioni in ambito digitale hanno certamente una rilevanza in termini di innovazione di prodotto ma hanno, soprattutto, una rilevanza in termini di innovazione sistemica.

UNIVERSITÀ E RICERCA
In questo contesto è utile interrogarsi sul significato e ruolo di: innovazione, trasferimento tecnologico e digitalizzazione e quali legami vi siano con gli obiettivi di sostenibilità. L’università è il luogo dove si cerca di contribuire a dare risposte a questi interrogativi avendo presente che innovazione non è un termine confinato al solo ambito tecnologico, ma ha una connotazione etico-sociale – l’individuo deve essere il fine dell’innovazione. L’università è consapevole che la ricerca, che è rivolta ad accrescere la conoscenza, non è
sufficiente ad attivare i processi di trasformazione tecnologica, economica e sociale prima ricordati se non si accompagna a innovazione e a trasferimento tecnologico attraverso un approccio multidisciplinare multi-attoriale (tripla elica).

DIGITALIZZAZIONE E ENERGIA
L’Energy Center Initiative del Politecnico di Torino è un esempio di approccio multi attoriale; all’interno dello stesso spazio fisico convivono aziende, pubblica amministrazione e ricerca. L’Energy Center cerca di porsi come catalizzatore e amplificatore di questa onda di innovazione con l’opportunità di avere un luogo in cui dimostrare tecnologie in ambiente ‘living’, trovare una sintesi tra interlocutori diversi per le sfide e opportunità discusse. (Ad esempio i WG della Think Tank dell’Advisory Board mettono insieme player energetici diversi per definire visione congiunta). Come detto la digitalizzazione è innovazione sistemica che in campo energico investe l’architettura dei sistemi, sempre meno verticali, con opportunità nell’aumento di efficienza, flessibilità e sicurezza del sistema, cambiamenti di governance e modelli di business e coinvolgimento degli utenti finali. Innovazione sistemica che investe tutti gli usi finali, dal residenziale, ai trasporti, agli usi industriali.
In questa direzione si collocano ad esempio:
– le ricerche con Terna e ENEL (principalmente su real time simulation)
– il Progetto DIMMER : IoT/piattaforma cloud per gestire sensori per rete di teleriscaldamento
– ricerche per l’utilizzo di contatori intelligenti anche su rete gas

QUESTIONI APERTE
Rimane ancora senza risposta la domanda su quanto i processi di trasformazioni di cui si è parlato siano sostenibili, non essendo ancora riusciti a definire un modello di società sostenibile.